11/11/2004

Reintegrazione mammaria autologa nelle pazienti obese

I pazienti grandi obesi dopo il dimagrimento presentano un aspetto fisico compromesso dall'eccesso di rivestimento cutaneo rispetto al volume corporeo notevolmente diminuito. Per un reinserimento sociale più completo possibile, necessitano di ripetuti interventi di chirurgia plastica grazie ai quali si asportano le pieghe o grembiuli cutanei in eccesso, tipici della regione addominale, delle braccia, cosce, e della faccia laterale del torace. Il drastico dimagrimento fa però perdere peso e volume anche alle mammelle che appaiono come dei sacchetti  svuotati. Queste però non devono essere asportate, bensì necessitano di un reintegro del volume perso, solitamente ottenibile con l'impianto di protesi mammarie. P. C., una donna di 24 anni, affetta da "esiti di obesità grave", è stata sottoposta ad uno intervento di "reintegrazione mammaria autologa". L'operazione è stata eseguita, per la prima volta nel mondo, dall'equipe del Prof. Fabio Santanelli, Titolare della Cattedra di Chirurgia Plastica della II Facoltà dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e Responsabile dell'Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Sant'Andrea. 

La straordinarietà dell'intervento consiste nell'utilizzo di quelle pieghe cutanee laterali del torace, solitamente asportate nell'intento di migliorare l'aspetto fisico della paziente, per reintegrare il volume perso dalle mammelle e migliorare così in un unico intervento anche il seno. Grazie all'isolamento di un'arteria e vena "perforante" che proviene dai vasi intercostali e che irrora la regione laterale del torace, è stato possibile sollevare tutto il tessuto toracico laterale in eccesso e trasferirlo per reintegrare il volume mammario.Grazie a questo nuovo intervento, le pazienti affette da "esiti d'obesità grave", possono oggi essere sottoposti ad un unico intervento che, oltre alla rimozione degli eccessi cutanei laterali  del torace, consente un reintegro del volume mammario con tessuto proprio della paziente, senza quindi l'uso di protesi mammarie, senza gli inconvenienti ad esse legate. Inoltre la scoperta di questa nuova possibilità anatomica allarga sempre più le possibilità ricostruttive  della Chirurgia Plastica, consentendo l'utilizzo dei tessuti laterali del torace come lembo microchirurgico per la ricostruzione di difetti di natura tumorale o traumatica  localizzati in altre regioni del corpo.
 

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